Walter Passarella

Dibattito storico artistico ed estetico riguardante il figurativo è un argomento degli ultimi 30 anni circa.
All'indomani della transavanguardia si comprese che il figurativo aveva un ruolo importante e venne ricoliocato all'interno dei movimenti artistici d'avanguardia. Per l'italia fu fondamentale, la cultura artistica italiana ha un linguaggio figurativo da 4000 anni e ritenere il figurativo appartenente ai movimenti di avanguardia significò ridefinire uno spazio artistico. E' necessario aggiungere la definizione del figurativo d'avanguardia, e cioè di quel particolare punto di vista trasversale che taglia l'opera in maniera obliqua, ed è l'elemento fondamentale altrimenti non si comprende perchè si chiese e si chiede ancora oggi alle opere d'arte figurative di proporre un punto di vista diverso, insolito. Se consideriamo le sculture iper realiste di Cattelan o di Damien Hirst riusciamo a cogliere l'essenza che ha portato il post moderno ad essere il movimento d'avanguardia simbolo degli ultimi anni. Un'opera come quella di Cattelan dal titolo la IX ora esprime in maniera fragrante l'aspetto finora delineato, la figura rappresentata con un' aderenza fortissima al dato reale, e l'assoluta contemporaneità nel punto di vista che ci attrae, ci stupisce e ci fa riflettere rispondendo ai postulati fondamentali della definizione di un'opera d'arte. Questa breve introduzione ci sembra fondamentale per parlare di Walter Passarella e della sua arte. Le opere esposte nelle mostre internazionali di Tokyo e Osaka nel luglio di quest'anno mostrano pieno le definizioni sopra descritte, e nello stesso momento aggiungono un tassello fondamentale all'interno del dibattito sul postmoderno. L'artista utilizza la tecnica del collage, di rotelliana memoria, la integra nell'opera d'arte insieme ad altri componenti pittorici figurativi e fotografici, non cerca di aumentare lo iato tra le parti che compongono l'opera anzi ne sottolinea le affinità elettive.
Walter Passarella è un alchemico demiurgo, utilizza gli elementi dell'arte contemporanea, li digerisce attraverso la cultura italiana e genera un'opera d'arte nuova, dandoci una prova di come si possa essere contemporanei attraverso le proprie radici.
Le opere dell'artista Passarella vanno guardate per diversi minuti, non si può essere astanti dinanzi alla sua opera, bisogna mirarle in profondità solo così si riesce a comprenderne la fragranza, l'equilibrio, l'uso del colore così armonico, le citazioni del passato e la ciclicità del ritmo.
Walter Passarella nelle sue opere d'arte compie degli scrigni ricchi di segreti, colmi di quel passato fondamentale nella storia sociale, di cui l'essere umano non può fare a meno anzi, risulta essere l'unico modo, in mano a lui, per comprendere il futuro. Le composizioni hanno un respiro ampio, ci mostrano personaggi, ambientazioni, atmosfere, sono un'enciclopedia della percezione visiva dell'artista e dello spazio tempo che lui occupa.
Il certosino lavoro eseguito su ogni opera rimandano ad un'arte della cesellatura, di antichissima memoria e la storia dell' arte sa quanto è importante il saper fare; permette all'artista di accorciare lo iato (lo spazio) tra la formulazione dell'immagine e la costituzione dell'oggetto, elemento primigenio per la creazione di un'opera.
A Walter Passarella va il merito di averlo capito, di avere un obiettivo soprattutto di comporre opere d'arte che come un tassello vanno a riempire un puzzle raffigurante lo scenario artistico tra la realtà e il post moderno.
FRANCESCO ELISEI – Curatore indipendente del Padiglione "Natura e Sogni" alla 53a BIENNALE di VENEZIA
20 Settembre 2009

www.walterpassarella.com