Scimon

Tutto comincia come micro punta di questo infinito e di una certa dimensione di questo universo per poi formarsi nel grembo di una donna che in seguito sarà sua madre, prima della nascita era nella culla di simboli e della purezza totale, un senza nome ma 100% essere umano, dopo il parto non solo viene espulso in un mondo di etichette (leggasi nome Simone…) ma anche la perdita totale delle sue forme geometriche asimmetriche soppiantate da una valanga di etichette su etichette facendolo perdere la sua reale identità.
Ma il destino gli ha riservato la sorpresa più dolce che si può avere:
la sordità.
E con questa sordità viene compensata da milioni di simboli visivi muti ma musicali di un linguaggio universale.
Alla tenera età di bambino per qualche caso accidentale capisce il linguaggio potente della grafica segnando una vita fatta di caramelle su carta con quello zucchero di pensieri.
Non a caso è nato sotto il segno dei tarocchi, 21 il giorno in cui è nato come il numero ultimo dell' arcano maggiore ovvero "il mondo", e il mese è il 7 che nell'arcano maggiore è "il carro" e il suo cervello è un carro di idee/emozioni/infinita creatività, e l'anno 1978, e sono 78 i tarocchi….questo è solo una parte della facciata simbolica, c'è anche l'altra facciata: suo nome e suo cognome cominciano con S, doppia S come il mulino della vita nella cultura giapponese un continuo salire di positività raccogliendola nella vita col suo mulinare di nome e cognome…..
Crescendo col passare degli anni affronta tutti gli ostacoli che gli si parano davanti con la poesia delle parole e con la poesia (potente) del disegno in un continuo divertimento di gommosità delle immagini perforando gli spigoli delle parole imposte dalla società e dopo tutto questo tempo la storia…..sei tu che leggi queste righe!!