Paca Ronco

Paca Ronco
"Un'arte quella di Paca Ronco che ha come modello immagini del quotidiano, oggetti consueti, angoli della casa, dello studio, pavimenti di antiche abitazioni, strade fotografate negli anni
L'Artista crea atmosfere irreali, luoghi ideali in cui ognuno può entrarvi e trovate il proprio spazio.
Paca Ronco
Paca Ronco è un'artista di grande talento che ama cimentarsi con soggetti diversi, semplici e tratti dalla vita quotidiana (porte, tovaglioli, mele, buste, scarpette, nuvole, orologi...); cosicchè la sua pittura può apparentemente sembrare una "pittura di cose". Ma, in realtà, la concretezza degli oggetti effigiati sulla tela racchiude un significato più profondo, evocativo di una realtà "altra", diversa da quella comune. I suoi dipinti rivelano la volontà di andare oltre il puro significato iconografico, per proiettare l'osservatore in una dimensione metafisica, in cui si spera di trovare l'essenza intima della vita.
L'idea di un'esistenza circoscritta entro dei limiti, che a volte stanno un po' stretti, e della volontà di oltrepassarli è metaforicamente resa da opere come "Fuori c'è il sole". In questo olio su tela il protagonista è un intenso fascio di luce che un portone aperto lascia entrare in una stanza: subito il pavimento si accende di cromìe intense, che vengono ulteriormente esaltate dal contrasto con la parte rimasta in ombra. L'intensità luminosa è quella che realmente si può riscontrare in certi giorni nitidi e d'aria cristallina. In tali giornate l'uomo sembra rinascere: rinvigorisce la speranza di attingere al significato ultimo delle cose.
Ecco allora perchè il dipinto si configura come una metafora: la luce è quella speranza che nutriamo di raggiungere una verità (di montaliana memoria).
Significativo è anche il titolo: se fuori c'è il sole, dentro, nell'anima, cosa c'è?
Anche altri temi sono presenti nell'opera di Paca Ronco: l'enigma, il mistero, il gioco d'intelligenza, il tempo che sembra essersi fermato...
E sono proprio i particolari, resi con una pennellata fluida e sicura nella loro precisa forma realistica che -una volta ingranditi, isolati, estrapolati dal contesto- ci inducono a riflettere su di loro, sulla funzione che hanno, sul significato che rivestono.
In "La festa è finita" noi vediamo una porzione di pavimento in ciottoli cosparso di coriandoli e non possiamo evitare di pensare che proprio quei pezzettini di carta poco prima hanno fatto divertire dei bambini... ma ora è tutto finito e ciò ci lascia con un senso di malinconia.
Pittura colta, dunque, quella di Paca Ronco; pittura che stimola il ragionamento e vuole instaurare un dialogo con lo spettatore su temi esistenziali.

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