Anna Galli

…“Ciò che mi piaceva sperimentare-confessa ancora Anna Galli - erano i giochi di luce, i riflessi, le ombre, che su un materiale metallico, lucido e riflettente come il rame, diventano colorate. Guarda come la luce crea un effetto di volume su una sagoma piatta!” E mi accorgo allora che il segreto della continuità sta proprio qui. Anche nelle ardesie che avevano uno spessore limitato, il volume era solo accennato. Qui, nelle opere in rame, si fa addirittura immateriale, eppure, sfiorata dalla luce naturale od artificiale, ecco che la superficie appena incisa o sbalzata si anima, prende vita si fa miracolosamente volume e corpo. Quello che allora vedo apparire ai miei occhi sono sculture di luce, che cambiano, si trasformano, si trasmutano al minimo spostamento del punto di vista, portando al limite estremo il “pittoricismo” degli antichi stiacciati donatelliani.
Patrizio Paganin “Archivio delle Arti”
Fauni, ninfe, eroi mitologici scolpiti a bassorilievo fuoriescono dall’ardesia,si liberano dalla materia, assumono posizioni Yoga come nell’opera “Sirsasana”. Figure femminili si inseguono generando una vorticosa danza circolare, “preludio di un pomeriggio incantato. Lastre di rame lavorate con la tecnica che intreccia incisione e sbalzo interpretano la perfetta scenografia delle melodie simboliste di Debussy.
Gian Luigi Guarneri “La cronaca” di Cremona
Anna Galli nella scultura “Ascesa” inserisce, in un cilindro in plexiglass, immagini di figure in movimento, ritagliate nel rame, che si arrampicano, o volano, per raggiungere la libertà, e dove la calda illuminazione crea le vibrazioni tipiche della musicalità. Stesso risultato “Nel sole” ove un moderno Icaro spicca il volo, all’interno di un disco di ottone, con ali in rame e alluminio, dove la sovrapposizione dei diversi metalli restituisce la sensazione sonora.
Valter Fabbri Il Resto del Carlino

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